L’Università di Pisa è tra le migliori al mondo nello studio dell’antichità: lo conferma il QS ranking by Subject, che la colloca al terzo posto in Italia per Classics and Ancient History. Un risultato che riflette un’idea precisa: studiare le civiltà antiche non significa guardare al passato con nostalgia, ma acquisire strumenti per interpretare il presente in modo più consapevole e critico. A Pisa, le discipline classiche si studiano all’interno di un percorso solido e aggiornato, che trova il suo sviluppo nella laurea magistrale in Filologia e Storia dell’Antichità, costruita sulla collaborazione tra i dipartimenti di area umanistica Filologia, Letteratura e Linguistica e di Civiltà e Forme del Sapere.
Meno traffico, aria più pulita, strade più sicure: è su queste priorità che l’Università di Pisa chiede al Comune di investire gli oltre 9 milioni di euro assegnati dal Ministero dell’Ambiente per il 2026 nell’ambito del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico. La proposta, elaborata dalla Commissione per lo Sviluppo Sostenibile (CoSA), punta a trasformare Pisa in una vera città universitaria sostenibile, intervenendo in modo strutturale su mobilità e qualità dell'aria.
In questo podcast, Francesco Marcelloni, professore di Data Mining e Machine Learning all’Università di Pisa e Academic Director del Knowledge Hub sull’IA della Circle U. European University Alliance, conversa con Dan Banik, Academic Director del Knowledge Hub sulla Democracy. Insieme esplorano come funziona realmente l’IA, perché il dibattito su questa tecnologia è diventato così polarizzato e cosa significa per il processo decisionale nei governi, negli ospedali, nelle università e nelle aziende.
Quando muore un bambino la nostra coscienza si scuote. Quasi sempre, non sempre.
Recentemente la cronaca ci ha riportato due eventi tragici di morte violenta, non per cause naturali. Quella di un bambino di due anni a Napoli, Domenico, e quella di una piccola di tre anni, della quale non conosciamo il nome, nel comune di Prato. Due eventi per certi versi molto simili. In entrambi i casi la morte è avvenuta per una serie di errori umani che il “sistema”, nel quale la tragedia è si è verificata, non ha saputo prevenire. Nel primo caso si parla del sistema sanità e in particolare di trapianto di organi. A Domenico è stato trapiantato un cuore deteriorato. Nel secondo caso si fa riferimento invece al sistema di mobilità stradale nel quale viviamo ogni giorno. La piccola senza nome è stata investita e uccisa da un automobilista. La similitudine termina qui: nel dolore immenso che ha travolto le due famiglie. Poi iniziano le differenze. Fortunatamente, di casi quelli di Damiano, ne accadono pochi. Gli omicidi stradali di bambini invece sono quasi 50 ogni anno in Italia.
C’è un modo molto semplice per misurare la serietà di un impegno ambientale: guardare ai numeri. E i numeri del progetto “Acqua Pubblica – Erogatori” dell’Università di Pisa parlano con una chiarezza che lascia poco spazio alle retoriche. Dal 20 giugno al 31 ottobre 2025, i 66 erogatori installati nelle diverse sedi dell’Ateneo hanno distribuito circa 324.800 litri di acqua, equivalenti a 649.600 bottiglie di plastica da mezzo litro, secondo i dati forniti da Acquaviva, la ditta che ha attualmente l’appalto degli erogatori. Tradotto in termini materiali, significa aver evitato la produzione e il consumo di circa 6,5 tonnellate di plastica in pochi mesi.
In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che ricorre l'11 febbraio, Unipinwes dedica lo spazio di Prospettive alla storia di scienziate che hanno dato un contributo allo loro disciplina , raccontate dalle docenti dell’Università di Pisa. La protagonista di oggi è Ružena Bajcsy raccontata da Lucia Pallottino, direttrice del Centro di Ricerca "E. Piaggio" dell'Università di Pisa.
In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che ricorre il mercoledì 11 febbraio, Unipinwes dedica questo spazio alla storia di scienziate che hanno dato un contributo allo loro disciplina , raccontate dalle docenti dell’Università di Pisa. La protagonista di oggi è Marie Tharp raccontata da Francesca Meneghini, docente del Dipartimento di Scienze della Terra
In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che ricorre l'11 febbraio, Unipinwes dedica lo spazio di Prospettive alla storia di scienziate che hanno dato un contributo allo loro disciplina , raccontate dalle docenti dell’Università di Pisa.
La protagonista di oggi è Ellen Henrietta Swallow Richards raccontata da Valentina Domenici, docente del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale
In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che ricorre oggi mercoledì 11 febbraio, Unipinwes dedica questo spazio alla storia di scienziate che hanno dato un contributo allo loro disciplina , raccontate dalle docenti dell’Università di Pisa.
Oggi Caterina Rizzo, docente del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, racconta la storia di Katalin Karikó vincitrice del Nobel per la Medicina nel 2023.
In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che ricorre il mercoledì 11 febbraio, Unipinwes dedica questo spazio alla storia di scienziate che hanno dato un contributo allo loro disciplina , raccontate dalle docenti dell’Università di Pisa.
La protagonista di oggi è Ada Lovelace raccontata da Chiara Bodei, docente e vicedirettrice del Dipartimento di Informatica.